Se penso al polpo e’ immediato il mio ricordo al polpo in insalata: il profumo del limone, il gusto un po’ amarognolo del prezzemolo fresco spezzato con le mani, l’olio d’oliva, gli ossicini del limone che ti capitavano sempre in bocca, la processione a ora di pranzo di San Giovanni, uno dei due patroni d Formia, il caldo e la fame incontrollabile dopo aver visto i fuochi d’artificio a Piazza Vittoria, sotto un sole di fine Giugno… la sensazione di freschezza e sollievo quando finalmente la mamma come antipasto portava a tavola sempre quella solita ciotola di ceramica bianca dentro, marrone fuori con il polpo all’insalata!

Formia e’ una citta’ di mare, lo avrete capito ormai, e’ divisa in due Rioni principali, Mola, il rione dei pescatori e Castellone, la parte storica e piu’ collinare! Pensate che ogni Rione ha il suo Santo Patrono, Sant Erasmo per Castellone e San Giovanni per Mola. Addirittura i Formiani stessi si identificano in “formiani di Mola’ e “formiani di Castellone” e che diatribe si sono create nel passato per i festeggiamenti di questi due Patroni! Due grandi feste, con fuochi d’artificio, cantanti, bancarelle di dolciumi e soprattutto due menu’ differenti e guai a non rispettare la tradizione!

Mia nonna diceva: ” a Santu Raimiegl (Sant Erasmo) carn di zappa e ciammaruchiegl!” il menu’ doveva essere rigorosamente a base di carne e, non so per quale strano motivo, ma il 2 Giugno pioviggina sempre e quindi, dopo la pioggia, le lumache escono dalle tane e si potevano  cucinare per l’occasione!

San Giovanni: pesce! Le mazzancolle di San Giovanni non possono mancare, preparate nella teglia prima di uscire per vedere la processione, da infornare per  pochissimi minuti quando, dopo le 14 si rientra tutti affamati e accaldati!

Il tutto si conclude con la vittoria dei fuochi d’artificio o dell’uno o dell’altro!

Altro ricordo indelebile che mi lega al polpo e’ la frase di mia mamma che si ripete ogni volta che mio padre, figlio di pescatore e pescatore per passione,  torna tutto fiero ed orgoglioso del suo bottino, un secchio pieno zeppo di fragolini e mia mamma gli fa: ” Era’ ( Erasmo e’ il suo nome)  e basta con questi fragolini… pesca qualche polpo!”

Risatine sotto i baffi e tacito assenso con la frase della mamma di tutta la famiglia!

Lo so, ho divagato un po’ troppo, come al solito, ma e’ sorprendente come una pietanza ti riporti alla mente momenti cosi’ precisi e ben definiti dell’infanzia!

Torniamo al nostro polpo, non in insalata ma arrosto!

Ho provato a proporlo per il mio menu’ di Natale, ben accolto dalla parte giovane della famiglia, un po’ scettica la parte piu’ matura… mio padre se avesse potuto non lo avrebbe neanche assaggiato e invece e’ stato un successone!

Andiamo subito agli ingredienti e al procedimento.

INGREDIENTI

1 kg di polpo

200 gr di patate

200 ml di latte

5 acciughe sfilettate ( io le ho omesse)

1 spicchio di aglio

12 pomodorini

12 olive di ITRI (anche 20 se ne mangiate  qualcuna mentre cucinate come me)

 

PROCEDIMENTO

Prepariamo i POMODORINI

  1.  Incidete la pelle dei pomodorini calateli in acqua bollente per pochi secondi e pelateli.
  2. Versate dell’olio d’oliva e una spolverata di zucchero sulla placca del forno.
  3. Adagiate i pomodorini sul condimento di olio e zucchero, condite con sale e una grattata di buccia d’arancia.
  4. Infornate a 100 gradi per un’ora.

Prepariamo il POLPO

  1. Bollite il polpo intero, pulito, in una pentola capiente con acqua, sedano, carote, cipolle, mezzo limone, gambi di prezzemolo, pomodori, per 10 minuti. Spegnete la fiamma e lasciate il polpo nella pentola con il coperchio fino a quando l’acqua si e’ completamente raffreddata.

Preparazione PATATE

  1. Tagliate le patate a cubettini e fatele rosolare in una padella antiaderente con olio d’oliva e uno spicchio d’aglio per 5 minuti.
  2. Aggiungere le acciughe e il latte, mescolate e abbassate la fiamma.
  3. Quando saranno ben cotte, frullate le patate, passatele al setaccio e aggiustate di sale, fate attenzione perche’ le acciughe sono gia’ salate.

ASSEMBLIAMO IL PIATTO

  1. Fate scaldare, in una padella antiaderente, un filo d’olio d’oliva, arrostite i tentacoli che avrete ricavato dal vostro polpo, per due minuti, deve avere l’aspetto di abbrustolito, con i contorni un po’ marroncini.
  2. Su un piatto fondo, versate due cucchiai di crema di patate e adagiate sopra delicatamente i tentacoli del polpo, alcuni dei pomodorini che avevate infornato, qualche oliva denocciolata, un filo d’olio ed io ho aggiunto delle cialde di pane tagliate sottilissime e passate sotto il grill per pochi minuti, con un filo d’olio e le ho disposte verso l’alto per dare una verticalizzazione al piatto… come dicono i grandi chef ( misa’ che devo smettere di guardare Master chef anch’io ahah).

Sembra difficile ma credetemi non lo e’ e l’effetto e’ veramente da grande chef.

Come sempre aspetto i vostri commenti!

Buon Sabato a tutti.

Me the Middle One.

 

3 thoughts on “Il polpo arrosto su crema di patate, pomodorini e olive di Itri”

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